Verso il Terzo Statuto

Verso il Terzo Statuto di Autonomia. Ecco la proposta.

Lo Statuto di Autonomia è l’insieme delle norme – competenze, diritti e doveri – che stanno alla base della nostra Autonomia. All’interno di questo documento, di valore costituzionale, sono contenute le direttrici da seguire per  rendere efficaci le deleghe che lo Stato ha affidato alla nostra Regione e alle due Province di Trento e di Bolzano.
Oggi è in vigore il “secondo Statuto”, quale versione sostanzialmente aggiornata del “primo Statuto” entrato in vigore nel 1948 e, nella sua applicazione, dimostratosi insoddisfacente soprattutto nel tutelare le minoranze di lingua tedesca e ladina.
Il valore storico del secondo Statuto di autonomia risiede nell’aver contribuito in modo decisivo a pacificare il conflitto etnico, risalente alla forzata annessione di questi territori all’interno dello Stato italiano dopo la Grande Guerra e alle violenze attuate durante il regime fascista.
Molte cose sono accadute da quel 1972 –anno in cui divenne operante il secondo Statuto di Autonomia– e, di conseguenza, molte sono le attese di un necessario “terzo Statuto”.

Nell’estate del 2013 è stata presentata in Consiglio Provinciale una proposta –  richiesta dalla Giunta provinciale di Trento – a firma di Massimo CarliGianfranco Postal e Roberto Toniatti: “VERSO IL TERZO STATUTO DI AUTONOMIA – Proposte e approfondimenti per l’elaborazione del Terzo Statuto speciale di Autonomia”. Nonostante sia stato reso pubblico, scarsa o nulla è stata l’attenzione politica a questo documento, e senza coinvolgimento della società civile.

La sfida che nei prossimi anni dovrà affrontare la politica locale (trentina e sudtirolese) sarà proprio l’elaborazione di questo nuovo Terzo Statuto, all’interno nel quale dovranno trovare spazio e formale definizione – tra l’altro – le modifiche introdotte con l’Accordo di Milano, il progetto di cooperazione transfrontaliera avviata con l’Euregio Tirol-Südtirol-Trentino, e soprattutto una nuova impostazione complessiva delle autonomie di questi territori.

Certamente oggi ci troviamo in una situazione complessa, dove l’opinione pubblica, così come alcune forze parlamentari, non vedono di buon occhio le autonomie “speciali”, perché considerate  “privilegiate”, dimenticandosi che questa libertà (autonomia) è accompagnata da grande e concreta responsabilità, e che non tutte le “speciali” sono uguali.

Altro dato da considerare è che l’Autonomia si gestisce a Trento e a Bolzano, ma si costruisce e difende a Roma. Ecco quindi che è necessario avere non solo una rappresentanza parlamentare numericamente alta, ma soprattutto competente e supportata dalla comunità trentina e sudtirolese.

E’ appunto per stimolare consenso e appoggio anche dalla società civile che è necessario un esteso coinvolgimento in questo “processo di costruzione” del nuovo Statuto. Un contributo è possibile e disponibile qui sul nostro sito, dove stiamo cercando di raccogliere feedback e pareri sulla proposta elaborata da Carli, Postal e Toniatti.

Al link qui sotto troverete il documento elaborato da Massimo Carli, Gianfranco Postal e Roberto Toniatti.

PDFVERSO IL TERZO STATUTO DI AUTONOMIA
Proposte e approfondimenti per l’elaborazione del Terzo Statuto speciale di Autonomia

Vi chiediamo quindi di postare i vostri commenti e osservazioni qui in fondo alla pagina e di diffondere questa nostra iniziativa.

Nicola Fioretti
Presidente OSAR

Commenti

commenti

7 commenti di Verso il Terzo Statuto di Autonomia. Ecco la proposta.

  • marco  says:

    Per quanto concerne il contenuto, mi riservo di rileggere il tutto nuovamente con calma, in quanto ho trovato diverse cose farraginose. I cittadini potranno dire la loro o, come al solito, saranno norme (se approvate ed attuate) calate dall’alto?
    Esprimo per ora un commento assolutamente negativo su chi ha tecnicamente “battuto a macchina” (ovviamente al pc) il testo: sarebbe bocciato a qualunque esame tecnico… non rispettati rientri ai capoverso ecc…

  • Giovanni  says:

    Ciao Marco,
    credo che in una discussione/dibattito come questo sia molto più importante concentrarsi sul contenuto piuttosto che sulla formattazione del testo. Personalmente me lo sto leggendo con calma e pazienza prima di esprimere un giudizio sui contenuti (per quello che potrò dire).
    Non sono un giurista e nemmeno un costituzionalista ma proverò a dire la mia in qualità di normale cittadino. Credo sia questo lo scopo della cosa.

    Complimenti all’OSAR per questa iniziativa che ha fatto conoscere anche a persone esterne al Consiglio questo documento che altrimenti non avrei nemmeno mai trovato probabilmente.
    A breve le mie osservazioni.

  • Giorgio  says:

    Ciao a tutti,
    all’interno del documento si parla di modificare l’attuale nomenclatura (passatemi il termine) da Regione a “Unione Regionale” e da Provincia a “Comunità”. Giuridicamente questo significa che siamo un’entità ancora diversa rispetto alle Province e alle Regioni convenzionali?
    Se sì, questo significa che verremo considerati diversamente dalle altre Regioni a Statuto Speciale? Ovvero dovremo andare in trattativa “solitaria” anziché assieme alle altre Regioni a Statuto Speciale?
    Non mi è molto chiaro il perché del cambio di nome e se questo rappresenta più un vantaggio o uno svantaggio.
    Magari la mia osservazione è fuori luogo ma mi sfugge il meccanismo che sta dietro a questa proposta.
    Grazie mille.

  • Renzo  says:

    D’accordo con Giorgio: non convince la spiegazione “istituzionale” Unione e “non istituzionale” regionale, quando nell’etimologia della parola Unione sta “la riduzione a uno” che sommata all’aggettivo regionale significa la riduzione ad una unità di più regioni, ma a quanto mi consta la Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol è formata da due Province autonome e non da due regioni autonome, a meno che non si voglia abbracciare la regione di Belluno, la regione della Valchiavenna ecc. Starei molto attento nel cambiare le ragioni sociali a enti giuridici riconosciuti costituzionalmente per non offrire il fianco…

  • […] Verso il Terzo Statuto… […]

  • […] Vorschläge: zum einen den Entwurf der Trentiner Professoren Postal, Carli und Toniatti für ein drittes Autonomiestatut vom Juni 2013 (im Auftrag der Provinz Trient), zum anderen der Verfassungsgesetzentwurf Nr. 32 von […]

  • […] zu klären und zu vereinfachen, auch vom Trentiner Expertentrio Toniatti/Postal/Carli in ihrem Entwurf für ein 3. Statut geteilt. Sie schaffen die konkurrierende (sekundäre) Gesetzgebungskategorie ab und behalten 4 […]

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