Nicola Fioretti

Esponiamo a Esposito la verità sulla nostra Autonomia!

Ci risiamo. Ancora una volta –l’ennesima e di certo non sarà l’ultima– l’Autonomia trentina viene attaccata e denigrata da chi, nemmeno ha coscienza di ciò che significhi la parola Autonomia e da chi non conosce nemmeno i meccanismi che la regolano.
L’ultimo attacco in ordine cronologico arriva dal Senatore PD Stefano Esposito il quale ha dichiarato che “Il Trentino Alto-Adige costa 5 miliardi l’anno, la sua Autonomia è a spese degli italiani: dobbiamo togliere questi privilegi“. Affermazioni del tutto fuorvianti, false e che dimostrano come Esposito non abbia coscienza di ciò che parla. Così come la conduttrice del programma TV “L’aria che tira“, Mirta Merlino, che ha addirittura rincarato la dose dicendo che è meglio che l’Alto Adige torni all’Austria magari con una nuova pratica delle “Opzioni” che Mussolini e Hitler imposero alla popolazione aprendo divisioni e drammi che si trascinarono a lungo.
Dal Trentino, eccetto qualche risposta flebile, non c’è stata una presa di posizione forte, trasversale e unitaria da parte della politica e questo forse il pericolo maggiore che corriamo.

Per rispondere a Esposito è necessario avere ben chiaro il quadro in cui ci muoviamo. In tal senso uno sguardo ai dati relativi cosiddetto “residuo fiscale”, come dimostrato anche da Marcantoni e Cerea, sarebbero già di per sé sufficienti a rispedire al mittente tutte le accuse.
Ma che cos’è il residuo fiscale? Semplificando possiamo definire il residuo fiscale come la differenza tra le tasse pagate da un territorio e la spesa pubblica complessiva. Tale indicatore consente di stabilire se una determinata regione dà al resto della comunità nazionale più o meno di quanto riceve.
Gli ultimi dati accessibili sul residuo fiscale delle diverse regioni e province autonome italiane vedono il Trentino-Alto Adige/Südtirol tra quelle che danno più di quanto ricevono, al 6° posto in Italia con 1340 € pro capite dopo Lombardia (5788 €), Emilia Romagna (3505 €), Veneto (3016 €), Piemonte (2042 €) e Toscana (1693 €). Dall’anno di rilevazione ad oggi però vi sono stati diversi cambiamenti nel rapporto finanziario tra Province di TN e BZ e Stato e molto probabilmente, oggi, contribuiamo in modo più massiccio rispetto al passato. Non è più il 90% delle tasse che ritornano in Trentino, come era nel passato, ma molto meno, a fronte di un consistente aumento delle competenze (gli esperti parlano di circa il 75%).
Sotto il profilo economico-finanziario quindi la situazione è abbastanza evidente così come è altrettanto evidente che Esposito o non conosce ciò di cui parla o mente sapendo di mentire.

Quello che rammarica però è vedere come la politica trentina non abbia risposto in modo unitario a questo attacco lasciando questa bugia senza una forte replica.
L’Autonomia è un patrimonio che appartiene ad ogni trentino, indipendentemente dalla propria appartenenza politica e ci si sarebbe aspettato una risposta forte e decisa a partire dai nostri rappresentanti seduti all’interno dell’ emiciclo consiliare trentino, magari con una seduta ad hoc.
Così non è stato e anziché lavorare per far capire che, al contrario di quanto affermato da Esposito, l’Autonomia non è un privilegio ma un’assunzione di responsabilità, abbiamo assistito ad una “guerra” tra le diverse parti politiche che ne hanno approfittato per ricercare (tristemente) consenso politico.

Nicola Fioretti
Presidente OSAR (Osservatorio Studi Autonomistici Regionali ed Europei)

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