Carta dei Valori dell’Autonomia

L’Autonomia è un valore e un diritto umano e sociale. La parola autonomia deriva dal greco autós (stesso) e nómos (legge). Significa riuscire a essere liberi di gestire da soli le proprie cose e il proprio territorio ed essere responsabili delle proprie azioni.

Per  Valentino  Chiocchetti  “Le  genti  trentine,  sballottate  per  millenni  fra  opposte  tendenze egemoniche, riconoscendo che il loro suolo è un mezzo alla vita politica di altri, generano in sé, sotto   forma   di   autonomie   comunali,   una   propria   libera   vita   politica”,   e   aggiungiamo, amministrativa, scolastica e culturale. Da qui il riconoscimento della specificità trentina, che deriva da una storia secolare di terra di confine e di passaggio.

Godere dell’Autonomia non significa “dormire sugli allori”, ma essere coscienti che l’autogoverno e tutti i valori  che da sempre caratterizzano le nostre comunità (responsabilità verso la propria terra e la propria gente, sobrietà, cooperazione e solidarietà) sono valori che vanno conquistati, riaffermati e fatti evolvere in modo dinamico giorno dopo giorno.

L’Autonomia è un diritto sancito dalla Costituzione italiana (la legge fondamentale e fondativa dello Stato italiano). La Costituzione è introdotta da alcuni principi fondamentali che elencano le basi strutturali del sistema repubblicano, tra i quali la democrazia, i diritti inviolabili dell’uomo, la pari dignità sociale e l’uguaglianza dei  cittadini dinnanzi alla legge, il diritto al lavoro. Il quinto principio fondamentale recita:
La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento”.

L’Autonomia è un diritto e una responsabilità che i trentini hanno saputo trasformare nel corso della storia in una straordinaria opportunità. Le Magnifiche Comunità e le Carte di Regola esistevano nei nostri territori secoli prima che qualcuno concepisse l’idea degli stati nazionali o plurinazionali. I regimi nazionalisti (compresa l’Italia fascista,  centralista e statalista) non ne hanno intuito il valore, al contrario hanno cercato e cercano di sminuirlo. Sul piano opposto, gli Stati democratici, compresa l’Italia repubblicana, hanno interpretato le Autonomie speciali non come fattori limitanti bensì come straordinarie opportunità di progresso e di buon governo.
Oggi  abbiamo  il  diritto,  più  che  legittimo,  di  rivendicare  quanto  riconosciuto  tra  i  principi fondamentali  della  Repubblica  ma  nello  stesso  tempo  abbiamo  il  dovere  di  dimostrare  che l’Autonomia è una conquista sociale che dobbiamo gestire con oculatezza, senza inutili sprechi.

A questo proposito Alcide Degasperi dichiarava:
Permettete che vi dica che le autonomie si salveranno, matureranno, resisteranno, solo a una condizione:  che  dimostrino  di  essere  migliori  della  burocrazia  statale,  migliori  del  sistema accentrato statale, migliori  soprattutto per quanto riguarda le spese: solo così le autonomie si salveranno   ovunque,     perché   se    un’autonomia   dovesse   sussistere   a   spese   dello   Stato, quest’autonomia sarà apparente per qualche tempo e non durerà per un lungo periodo“.

Perciò siamo in dovere di dimostrare che il tempo intercorso dalla Conferenza di Pace di Parigi e dal Trattato  Degasperi-Gruber (5 settembre 1946) fino ai giorni nostri ha reso la nostra autonomia migliore della burocrazia statale, più efficiente ed economica nell’erogare i servizi che devono essere assicurati per il bene sociale, più  affidabile perché basata su valori praticati e non solo enunciati. È nostro dovere, quindi, essere coscienti della nostra storia, farne tesoro ed essere in grado di tramandarla.

Perché una Carta dei Valori dell’Autonomia

La Carta dei Valori dell’Autonomia vuole essere uno strumento che aiuti a rendere espliciti gli impegni che gli aderenti devono sempre tenere ben presenti nel fare quotidiano.
Di fronte alle nuove responsabilità e sfide che la nostra Autonomia è chiamata ad affrontare giorno dopo giorno la presente Carta dei Valori vuole rendere questi impegni ancora più chiari.

La Carta dei Valori vuole richiamare quei valori di responsabilità etica e morale a cui dovrebbe ispirarsi ogni cittadino e ancor più ogni amministratore nel corso del suo mandato.
Una Carta quindi che funga da stimolo per le generazioni presenti e future per operare con coerenza rispetto agli autentici valori e principi autonomisti che hanno permesso alla nostra comunità e alla nostra autonomia di raggiungere importanti traguardi.

Questi valori sono riassumibili in:
partecipazione dei cittadini alla gestione della cosa pubblica, perseguimento del bene comune, mantenimento della coesione sociale, sobrietà nella gestione del bene pubblico, responsabilità nelle proprie azioni, uguaglianza redistributiva, trasparenza amministrativa e contabile, rispetto delle opinioni altrui, localizzazione dei bisogni, sostegno a tutte le forme di autogoverno, riduzione degli sprechi, sostenibilità ambientale, autosufficienza energetica, contestualizzazione educativa, rinvigorimento della coscienza autonoma, generalizzazione del “far da sé”, indipendenza economica.

Traduzioni e Ringraziamenti

Abbiamo voluto che la nostra Carta fosse tradotta in tutte le lingue presenti all’interno della nostra Regione perché deve essere uno strumento di tutti e per tutti. Particolarmente importante è riuscire a mantenere vive con ogni mezzo le nostre lingue minoritarie perché esse sono la testimonianza della presenza di comunità diverse che da secoli vivono pacificamente all’interno dello stesso territorio. Ecco quindi che, anche attraverso queste traduzioni, vogliono sottolineare questa pecugliarità che rende unica l’esperienza del Trentino-Alto Adige/Südtirol.
Queste realtà offrono al nostro territorio un enorme arricchimento culturale e non solo. Ogni minoranza infatti è un frammento di storia e cultura che compone il puzzle della nostra terra e per questo devono essere valorizzate sempre e in ogni dove.
Un sentito ringraziamento va quindi a tutte le persone che hanno lavorato con grande impegno e in modo volontario alla traduzione della Carta dei Valori.

In particolare si ringrazia:
– Per la lingua cimbra: Fiorenzo Nicolussi, Luisa Nicolussi, “A türle afta ZimbarZung – Kamou vo Lusérn” e “Sportello Linguistico per la Lingua Cimbra – Magnifica Comunità degli Altipiani Cimbri
– Per la lingua ladina: Maria Piccolin
– Per la lingua mòchena: Patrizia Bocher, Cristina Moltrer e Ingrid Petri Anderle
– Per il tedesco: Andy Gschnell

Gli Autori

Jorge Lazzeri Del Sordo, Nicola Fioretti, Luciano Imperadori, Stefano Moltrer e Renzo Tommasi


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