Chi Siamo

La Nostra Autonomia è un portale nato allo scopo di discutere e confrontarsi su temi e contenuti della politica ed in particolare dell’Autonomia.
Il sito è un progetto ideato e curato dall’associazione O.S.A.R. (Osservatorio di Studi Autonomistici Regionali ed Europei) associazione apartitica nata con l’intento di promuovere una nuova visione dell’Autonomia partendo dalla consapevolezza che i mutamenti sociali, economici e politici portati dal nuovo secolo impongono  un riforma dell’assetto dell’Autonomia, secondo tre filoni fondamentali: l‘unità popolare, la sobrietà nell’uso delle risorse e la responsabilità dei singoli e delle comunità.

Siamo convinti che solo un’Autonomia dinamica, che sappia adattarsi ai tempi e alle diverse contingenze, è in grado di sviluppare appieno le proprie potenzialità.
Non possiamo prescindere da quella che sono la storia e l’identità trentina e sudtirolese, a partire dalle esperienze di autogoverno delle comunità locali medioevali, alle battaglie per l’autonomia del XIX secolo, fino al grande movimento dell’ A.S.A.R. (Associazione Studi Autonomisti Regionali). Proprio in riferimento a questo vogliamo contribuire a rinvigorire i principi fondanti dell’Autonomia, certi che senza la partecipazione responsabile di tutti i cittadini l’Autonomia perde il suo valore più grande.

Il nostro obiettivo è quindi canalizzare e portare il contributo della società civile nelle sedi più opportune attraverso diverse strategie (analisi dei bisogni, diffusione sul territorio, confronto con la società civile, presenza nelle scuole ecc.) in modo che i cittadini si sentano nuovamente partecipi e responsabili nella gestione dell’Autonomia.
Per fare questo ci proponiamo di organizzare una serie di commissioni che si occupino dei diversi ambiti pubblici (economia, sociale, cultura, territorio, ambiente) e che elaborino delle proposte concrete per meglio adattare l’Autonomia alla nuova realtà socio-economica.

Dal punto di vista economico dobbiamo confrontarci con la progressiva diminuzione delle risorse a disposizione, sia in ambito pubblico che privato, e con gli effetti non sempre positivi della globalizzazione dei mercati. L’attuale contingenza economica impone di raggiungere gli stessi obiettivi ma con meno risorse a disposizione; sarà anche nostro compito individuare nuove strade percorribili per raggiungere questo ambizioso obiettivo.

Dal punto di vista politico ci troviamo ora in una situazione convulsa con frammentazioni e spinte radicali e populiste che godono del sostegno di parte consistente dell’elettorato italiano stanca dei privilegi della politica. I partiti, che hanno commesso molti errori, non possono però essere aboliti o messi alla berlina. Al contrario occorre che sappiano ricuperare la funzione principale loro deputata, quella di ponte fra i cittadini e le istituzioni. Noi – assieme a voi tutti -, al di là delle rispettive appartenenze e sensibilità politiche, ci proponiamo di dare il nostro contributo affinché questo confronto fra società civile e partiti sia improntato alla costruzione anziché allo scontro. Ma soprattutto riteniamo che la difesa e il rilancio delle forme autonomistiche di governo a livello locale, nazionale ed europeo, possono essere un grande contributo per uscire dalla crisi che non è solo economica ma di valori.

Dal punto di vista sociale la frammentazione, la sfiducia e la perdita di lavoro, rischiano di generare paura e insicurezza facendo venir meno il senso di appartenenza e di solidarietà. In particolare le nuove generazioni non sembrano poter disporre delle stesse possibilità di auto-realizzazione della generazione precedente e hanno difficoltà a trovare un loro ruolo nel mondo del lavoro e nella società. L’impossibilità per i giovani di dare il proprio contributo rischia quindi di condurre alla rassegnazione e alla perdita di importanti risorse.
La nostra associazione vuole garantire uno spazio di confronto costruttivo per i giovani che vogliono dare il loro contributo per il futuro dell’Autonomia.

In estrema sintesi vogliamo risvegliare la “passione civica” e la cultura dell’autogoverno che da sempre ha caratterizzato le popolazioni alpine. Una “cultura civica”, patrimonio di persone che partecipano con responsabilità alle sorti della comunità, che conoscono i propri diritti e i propri doveri e li praticano con semplicità.
Tutto questo presuppone cittadini attivi e consapevoli in mancanza dei quali la politica e anche l’Autonomia ne soffrono.

Chi siamo [Direttivo]

Presidente: Nicola Fioretti
Vicepresidente: Renzo Tommasi
Segretario: Ermanno Ferrari

Consiglieri: Cristian Bresadola, Sergio Fedel, Luciano Imperadori, Jorge Lazzeri Del Sordo, Stefano Moltrer, Massimo Paternoster