Statuto O.S.A.R.

Titolo I – Costituzione e scopi

Art. 1
E’ costituita un’Associazione culturale apartitica denominata “OSAR -Osservatorio di Studi Autonomistici Regionali ed Europei”. L’Associazione ha sede in Aldeno, Via della Croce, 22/1 ed opera principalmente nel territorio della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol e dei Comuni di Pedemonte, Magasa, Valvestino, Cortina d’Ampezzo, Colle Santa Lucia e Livinallongo del Col di Lana che in epoca fascista furono aggregati ad altre regioni.
L’Associazione è identificata da un simbolo raffigurante la dicitura OSAR, di colore bianco su sfondo nero, sopra la quale è riprodotta la stilizzazione di alcune cime montane che richiamano l’ambiente alpino in cui l’associazione opera. A lato una cima ospita le stelle della bandiera europea, di colore giallo su sfondo nero, ad indicare la vocazione europeista dell’associazione.

Art. 2
L’Associazione, che non ha scopo di lucro ed è a carattere volontario, si propone di:
01. Valorizzare e promuovere la cultura Autonomista
02. Fornire basi storiche adeguate per comprendere il vero significato dell’autonomia attraverso il recupero di qualsiasi materiale storico (documenti scritti, audio e video) riguardanti in primis l’Autonomia trentina (tutto il materiale dell’ “ASAR – Associazione Studi Autonomistici Regionali” nonché la vasta letteratura in materia) e successivamente le altre autonomie. Il materiale verrà raccolto, schedato e reso fruibile al pubblico con ogni mezzo a disposizione.
03. Stimolare la partecipazione dei cittadini alla vita sociale attraverso la cultura la politica autonomista promuovendo iniziative didattiche, di studio e di comunicazione;
04. Favorire la riflessione politica e culturale, attingendo alle parole dei pionieri dell’autonomia;
05. Diffondere i valori dell’autonomia racchiusi nella nostra “Carta dei Valori dell’Autonomia” nei vari livelli della società civile e attraverso i vari canali di comunicazione;
06. Divulgare con qualsiasi mezzo la coscienza autonomista in Trentino e verso l’esterno (altre regioni italiane ed estere);
07. Svolgere attività di utilità sociale, per gli associati e i non associati. In particolare, l’Associazione potrà svolgere le seguenti attività in proprio o in collaborazione o cooperazione con altri enti giuridici pubblici o privati e/o persone fisiche:

a) Convegni
b) Congressi
c) Seminari
d) Giornate di studio
e) Feste
f) Corsi Formativi
g) Manifestazioni pubbliche
h) Feste popolari
i) Propaganda a mezzo stampa, informatica, audiovisiva e con ogni mezzo di comunicazione in vigore.

08. svolgere attività di ricerca, elaborazione e pubblicazione di fascicoli, compendi, monografie ivi compresi la pubblicazione di un proprio organo informativo;
09. Valorizzare le minoranze linguistiche e la lingua madre delle valli trentine (dialetti) presenti sul territorio dove opera l’associazione.
10. Impegnarsi nel recupero della toponomastica storica, con riferimento al Dizionario Toponomastico Trentino (Servizio beni librari e archivistici – P.A.T.)
11. Impegnarsi a sviluppare e coltivare rapporti basati sull’autentica amicizia e collaborazione con i discendenti degli emigrati trentini all’estero facendoci portavoce nel nostro territorio delle loro istanze.
12. Costruire legami e momenti di confronto con gli altri movimenti autonomistici italiani ed Europei per favorire lo scambio di idee, opinioni ed esperienze e l’ideale dell’Europa dei popoli tanto caro ai fondatori dell’Europa

Art. 3
Possono essere soci dell’Associazione tutte le persone fisiche che abbiano interesse al raggiungimento degli scopi dell’Associazione e presentino domanda di iscrizione nei modi previsti dal presente statuto e dal regolamento interno.

Art. 4
I soci si dividono in Soci Fondatori, Ordinari, Sostenitori, Onorari.
Sono soci Fondatori coloro che sono presenti all’atto della costituzione.
Sono Soci Ordinari tutti coloro che aderiscono all’Associazione nel corso della sua esistenza, sostenendone le attività tramite il versamento della quota associativa.
Sono Soci Sostenitori coloro che desiderano provvedere a versamenti ulteriori rispetto alla quota associativa, in segno tangibile di appoggio alle iniziative ed all’attività dell’Associazione.
Sono Soci Onorari le persone la cui aderenza all’Associazione sia stata espressamente proposta dal Consiglio Direttivo per essersi distinte per eminenti meriti nei campi d’interesse previsti dalle finalità dell’associazione ovvero abbiano acquisito particolari benemerenze in favore dell’Associazione. I soci onorari – e solo loro – non sono tenuti al pagamento della quota associativa; tuttavia usufruiscono di tutti i vantaggi spettanti ai soci, incluso quello di partecipare all’Assemblea ed ivi esprimere il proprio voto.
La divisione dei Soci nelle suddette categorie non implica alcuna differenza di trattamento tra i Soci in merito ai loro diritti e doveri nei confronti dell’Associazione. Ciascun Socio ha diritto a partecipare effettivamente alla vita dell’Associazione ed è espressamente esclusa la partecipazione temporanea alla vita associativa. Tutti i soci che abbiano la maggiore età, inoltre, hanno diritto all’elettorato attivo e passivo. In particolare, tali soci hanno diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e degli eventuali regolamenti e per la elezione degli organi sociali.
Per aderire all’Associazione occorre avanzare domanda scritta e firmata, indirizzata al Presidente. In tale domanda deve essere anche precisato che il richiedente si impegna ad accettare le norme dello statuto sociale e la disciplina relativa, ad osservare le disposizioni che saranno emanate dal Consiglio Direttivo e dall’Assemblea ed a partecipare alla vita associativa.
Il Presidente sottoporrà la domanda all’approvazione del Consiglio Direttivo, il quale dovrà procedere entro sessanta giorni dal suo ricevimento. Nel caso di diniego, motivato, l’interessato può proporre appello alla prima Assemblea utile.

Art. 5
Il Consiglio Direttivo stabilisce la misura della quota associativa annuale.

Art. 6
Ogni socio può in ogni momento esercitare il diritto di recesso; tale diritto ha effetto a decorrere dal secondo mese successivo a quello nel quale il Consiglio Direttivo riceve la relativa notifica.
La qualità di socio si perde:

a) per mancato pagamento della quota associativa;
b) per esclusione decisa dal Consiglio Direttivo in caso di comportamento contrario agli scopi dell’Associazione

L’associato escluso può proporre appello alla prima Assemblea ordinaria utile.

Art. 7
L’esercizio dei diritti sociali spetta ai soci regolarmente iscritti e in regola con il versamento della quota associativa. E’ prevista l’uniformità del rapporto associativoe delle modalità associative, volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo. Le quote e i contributi associativi non sono trasferibili, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, e non sono rivalutabili.

Titolo II – Organi dell’associazione

Art. 8
Gli organi dell’Associazione sono:

a) l’Assemblea dei soci;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Presidente.

L’elezione degli organi amministrativi non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo.

Art. 9
L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione. Tutti i soci in regola con gli obblighi imposti dall’Associazione, ed in particolare con il versamento delle quote associative, possono partecipare all’Assemblea generale.
Ciascun socio ha diritto ad un voto e può farsi rappresentare all’Assemblea da altro socio mediante delega scritta e firmata; la delega può essere conferita solo ad altro socio.
E’ ammessa al massimo una delega per socio. E’ garantita l’osservanza del principio del voto singolo ai sensi dell’art 2532, comma 2, del Codice Civile.
E’ escluso il voto per corrispondenza.
Hanno diritto di voto i soci iscritto nel libro dei soci da almeno novanta giorni.
Di ogni riunione assembleare viene redatto apposito verbale conservato nel Libro verbali dell’Assemblea e controfirmato dal Presidente e dal Segretario verbalizzante.

Art. 10
L’Assemblea è convocata dal Presidente almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo.
Essa inoltre provvede a:

– eleggere gli organi sociali;
– delineare il programma delle attività sociali;
– deliberare sulle modifiche del presente statuto;
– approvare gli eventuali regolamenti che disciplinano lo svolgimento dell’attività dell’Associazione;
– deliberare sull’eventuale destinazione degli utili, di fondi, riserve o capitali, durante la vita dell’Associazione, qualora ciò sia consentito dalla legge e dal presente statuto;
– deliberare lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione e la devoluzione dell’eventuale patrimonio residuo;
– deliberare sui ricorsi avverso i provvedimenti di diniego di adesione e di esclusione dall’associazione pronunciati dal Consiglio Direttivo;

L’Assemblea si riunirà ogni qualvolta sarà convocata dal Presidente, anche su richiesta della maggioranza dei consiglieri, ovvero su domanda motivata e sottoscritta da almeno un decimo dei soci.
La convocazione deve pervenire, per iscritto, ai soci almeno quindici giorni prima della data dell’Assemblea, e deve indicare il luogo, il giorno e l’ora sia di prima che di seconda convocazione, e l’ordine del giorno da discutere.

Art. 11
Salvo che non sia diversamente stabilito da norme di legge o del presente statuto, deliberazioni dell’Assemblea sono prese a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà degli associati. In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti.
Le votazioni si fanno per alzata di mano oppure per appello nominale.
Si voterà a scrutinio segreto quando ne faccia domanda almeno il 10% dei soci presenti.

Art. 12
L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto e sull’eventuale scioglimento dell’Associazione.
In caso di modifiche statutarie, l’Assemblea è validamente costituita con la presenza dei tre quarti dei soci e delibera con voto favorevole della maggioranza dei presenti. In seconda convocazione è richiesta la presenza di almeno la metà degli associati, con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Per lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio è necessario il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati presenti.

Art. 13
L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un minimo di cinque fino ad un massimo di nove membri eletti dall’Assemblea ordinaria.
Il Consiglio Direttivo in carica per la durata di tre anni ed è rieleggibile.

Art. 14
Al Consiglio Direttivo sono attribuite le seguenti funzioni:

– la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, in base alle linee direttive ricevute dall’Assemblea;
– la nomina, al suo interno, del Vice Presidente e del Segretario;
– l’ammissione all’Associazione di nuovi soci;
– l’esclusione degli associati;
– la redazione annuale del bilancio consuntivo da sottoporre all’Assemblea dei soci entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale

La carica di consigliere non prevede alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate, entro i limiti preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo.
La carica di consigliere si perde qualora l’associato assuma incarichi di carattere politico a livello provinciale e di comunità di valle e mandati parlamentari o incarichi direttivi di partito.

Art.15
Il Consiglio Direttivo è convocato per iscritto dal Presidente ogniqualvolta questi lo ritenga necessario oppure ne sia fatta richiesta dalla maggioranza dei consiglieri. La convocazione contiene l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione, nonché l’ordine del giorno, spedita a tutti i consiglieri almeno otto giorni prima dell’adunanza.
Il Consiglio Direttivo è comunque validamente costituito, anche in assenza delle suddette formalità di convocazione, qualora siano presenti tutti i suoi membri.
Di ogni riunione consiliare viene redatto apposito verbale conservato nel Libro verbali del
Consiglio Direttivo e controfirmato dal Presidente e dal Segretario verbalizzante.

Art.16
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente; in mancanza di entrambi, da un altro membro del Consiglio, designato dai presenti.
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito qualora siano presenti almeno la metà dei suoi membri.
Le deliberazioni del Consiglio sono assunte a maggioranza dei presenti.
In caso di morte o dimissioni di un consigliere prima della scadenza del mandato il Consiglio provvederà alla sua sostituzione mediante cooptazione. Qualora, per qualsiasi motivo, venga a mancare la maggioranza dei consiglieri, l’intero Consiglio Direttivo si intenderà decaduto e dovrà essere rinnovato dall’Assemblea.

Art.17
Il Presidente, eletto direttamente dall’Assemblea generale dei soci (con ratifica del Consiglio direttivo), ha la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a terzi e in giudizio, vigila e cura perché siano attuate le deliberazioni del Consiglio e dell’Assemblea, provvede a quanto si addica alla osservanza delle disposizioni statutarie e della disciplina sociale.
In caso di urgenza può agire con i poteri del Consiglio; le sue deliberazioni così adottate dovranno tuttavia essere sottoposte all’approvazione di quest’ultimo nella sua prima riunione.
Il Presidente rimane in carica tre anni e può essere rieletto per un massimo di tre mandati consecutivi.

Art.18
Ai fini organizzativi, l’Associazione si articola in sezioni territoriali.
1. I tesserati dell’Associazione possono costituire delle sezioni territoriali che possono essere comunali o di ambito;
2. Per essere validamente costituita la Sezione deve contare almeno cinque iscritti. I tesserati di ogni Sezione, riuniti in assemblea, si danno un regolamento ed eleggono le cariche sezionali;
3. La Sezione è validamente costituita dopo la ratifica della sua costituzione da parte del Consiglio Direttivo che ne sancisce ufficialmente la nascita e, successivamente, ne approva il regolamento;
4. La Sezione ha il compito di:
– organizzare l’Associazione in sede locale;
– esaminare, discutere, formulare proposte sulle problematiche locali che riguardano l’Autonomia.

Titolo III – Patrimonio sociale

Art. 19
Il patrimonio dell’Associazione è costituito dalle quote associative, da contributi e da ogni altra elargizione, in beni e in denaro, ordinaria e straordinaria fatta a favore dell’Associazione, nonché da lasciti, donazioni, eredità che eventualmente dovessero pervenire all’Associazione.
Il patrimonio è, altresì, costituito dalle entrate derivanti da attività economiche eventualmente realizzate in conformità alle finalità istituzionali dell’Associazione ed aventi carattere ausiliario e sussidiario.

Art. 20
L’esercizio sociale va dall’1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno; alla fine di ogni esercizio il Consiglio direttivo procederà alla formazione del rendiconto economico e finanziario che dovrà essere approvato dall’Assemblea da convocarsi entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio. Il rendiconto dovrà essere depositato presso la sede dell’Associazione nei quindici giorni che precedono l’Assemblea convocata per la sua approvazione ed ogni associato, previa richiesta scritta, potrà prenderne visione.

Art.21
E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Titolo IV – Scioglimento dell’Associazione e disposizioni finali

Art. 22
In caso di scioglimento dell’Associazione, il patrimonio residuo sarà devoluto ad altra Associazione con finalità identiche o analoghe, o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 23
Per quanto non espressamente previsto dalle norme del presente statuto si applicano le norme del Codice Civile e le leggi vigenti in materia.